Le barche a vela in alluminio hanno sempre suscitato un certo fascino tra i velisti più avventurosi. Oggi tuttavia questi cabinati presentano design e soluzioni tecniche molto più ricercate, all’avanguardia e in linea con le esigenze di comfort e facilità d’uso del diportista moderno. Abbiamo già visto la differenza di utilizzo tra la vetroresina e l’alluminio. In questo articolo ci immergeremo nel mondo delle barche in alluminio, scoprendo come il loro design si è evoluto nel tempo.
Negli ultimi anni le barche di alluminio sono tornate di moda tra i velisti. Quelli che un tempo erano cabinati “all around”, solidi, votati alla sicurezza, senza troppi fronzoli e privilegiati esclusivamente da una stretta cerchia di velisti giramondo, ultimamente sono molto più confortevoli, esteticamente belli e stanno guadagnando un certo “appeal” anche tra i velisti comuni, amanti della navigazione “offshore”.
C’è da sottolineare in effetti che a livello di design le barche di alluminio moderne hanno fatto passi da gigante rispetto al passato e chi si rivolge oggi a questo tipo di cabinati trova un look ricercato, tanta tecnologia e comfort a non finire. Vediamo allora come sono cambiate nel tempo le barche a vela in alluminio e quali aspetti del design hanno subito la maggiore evoluzione.
Storia delle barche a vela in alluminio
La storia delle barche a vela in alluminio è relativamente breve. Al di là di alcuni semplici dinghy e qualche prototipo da regata realizzati sul finire dell’800, come il celebre Defender per la Coppa America disegnato da Nathanael Green Hereshoff, la prima vera imbarcazione a vela di alluminio fu il “Gulvain” ideato nel 1949 dal progettista francese Laurent Giles. Quella barca innovativa vinse due volte la “Trans Atlantic Race” (regata da Bermuda a Plymouth), venne citata in diversi libri e le fu addirittura dedicato un prestigioso dipinto.
È solo però a metà degli Anni 60 che la costruzione di yachts in alluminio prese piede in Europa. Tra i primi cantieri che adottarono questo metallo fu quello tedesco Abeking & Rasmussen che nel 1965 iniziò la costruzione in serie di barche con lunghezze dai 20 ai 40 metri, spesso su disegni di Mac Lear & Harris e soprattutto di Sparkman & Stephens. Il cantiere che tuttavia spianò la strada al mondo dell’alluminio in chiave nautica da diporto fu il francese Meta, fondato nel 1967 da Jean Fricaud e da suo figlio Joseph.
Complici furono alcune barche oceaniche fortunate, come i mitici “Damien” a bordo dei quali i navigatori Jérôme Poncet e Gérard Janichon completarono diversi giri del mondo.
Da lì in poi le barche in alluminio hanno preso piede tra i diportisti, la costruzione si è allargata anche ad altri Paesi, come l’Inghilterra e l’Olanda, e seppure sono rimaste una nicchia del mercato nautico, questi yachts a vela hanno sempre mantenuto un certo interesse. Soprattutto cantieri e progettisti non hanno mai smesso di migliorarli, nelle forme e negli allestimenti, tanto che oggi sono molto diversi rispetto al passato e piacciono a tutti gli amanti della crociera a vela.

Perché le barche di alluminio piacciono a chi fa crociere
Le ragioni del successo delle moderne barche a vela di alluminio sono da cercare nella rinnovata voglia di avventura che spinge sempre più armatori a compiere lunghe navigazioni e traversate oceaniche. Alcuni si spingono addirittura ad esplorare zone impervie e desolate del pianeta in cerca di pace, solitudine e natura selvaggia. Ma c’è anche una larga fetta di diportisti che semplicemente sceglie la vita in barca e, complici le nuove possibilità di lavoro a distanza, passa lunghi periodi a bordo, magari sostando di volta in volta in scali diversi. Possono essere i Caraibi, ma anche lo stesso Mediterraneo.
Tutti questi diportisti, magari dopo avere navigato sulle tradizionali barche in vetroresina, a un certo punto scelgono l’alluminio per avere una barca definitiva, costruita ad arte, praticamente indistruttibile e pronta a tutto, una specie di “4 x 4” del mare. Ma non solo. Vogliono anche una barca accogliente, ricca di tecnologia, semplice da condurre e al passo con i tempi. Come sono cambiati allora questi cabinati in metallo a livello di design negli ultimi anni?

Design: linee meno slanciate e grandi volumi
L’evoluzione dei moderni cabinati a vela in alluminio da una parte riflette il generale cambiamento che ha interessato un po’ tutte le barche da crociera. Dall’altra coinvolge alcuni aspetti che sono una prerogativa esclusiva della costruzione in metallo. In generale le linee d’acqua strette e affusolate del passato hanno lasciato il posto a carene più larghe, bagli massimi enormi e volumi importanti. A prua e a poppa si privilegiano linee dritte che portano ad estendere la lunghezza al galleggiamento e a ottimizzare la superficie bagnata. Il baglio massimo è in genere molto arretrato per garantire il massimo comfort in navigazione, soprattutto nelle andature portanti.
Quanto alle appendici, le chiglie si sono ridotte nella forma, ma non nel peso che ancora oggi rappresenta un’importante percentuale del dislocamento generale della barca a vantaggio della stabilità, anche nel mare formato. Le pale dei timoni invece si sono ingrandite e spesso sono doppie per agevolare la manovrabilità del cabinato. Per quanto riguarda la finitura dello scafo, i cantieri si dividono fra chi preferisce nascondere i segni della lavorazione artigianale dell’alluminio e chi invece li lascia in bella vista, come elemento distintivo dell’imbarcazione

Comfort a volontà sopra e sottocoperta
Una stretta conseguenza delle forme e dimensioni più grandi delle carene in alluminio è la grande abitabilità sia degli spazi esterni che sottocoperta. I pozzetti di oggi su una barca in metallo sono enormi, accoglienti e ospitano oltre alle postazioni del timoniere, ampi tavoli e sedute, zone prendisole e spazi dedicati al “living”, come cucine esterne, zone barbecue e spiaggette di poppa, confortevoli e super attrezzate. Sempre a poppa non mancano vani per la zattera e garage per il tender o per riporre Sup e attrezzature da pesca. Per garantire la massima protezione allo skipper e all’equipaggio inoltre il pozzetto è ampiamento protetto da hard top con parabrezza integrati che permettono di rimanere all’asciutto e al caldo in qualsiasi condizione di mare e vento.
Gli interni, oltre che grandi e accoglienti, hanno altezze sopra i 2 metri, sono ben illuminati e ricchi di allestimenti di qualità. A farla da padrone sono i quadrati panoramici con grandi finestrature che permettono una visuale a 360 gradi degli esterni. Ma sempre più confortevoli e attrezzati sono anche gli spazi dedicati alla cucina, alla navigazione, al sonno e all’intrattenimento. Il concetto a bordo di tali yachts in alluminio è ormai quello di offrire all’equipaggio comfort e spazio, come a casa.

Navigare è più facile con l’Easy Sailing
Soprattutto per merito della tecnologia i moderni cabinati a vela in alluminio sono oggi molto più facili da condurre rispetto al passato, anche in equipaggio ridotto. Vele in materiali compositi leggere e performanti, rollafiocco e rollaranda di serie, winch elettrici, manovre rinviate in pozzetto, salpancora azionabili a distanza, chartplotter con mega schermi in pozzetto, eliche di prua. Tutto a bordo di queste barche è espressamente concepito per navigare comodi, in sicurezza e senza sforzo, anche in condizioni di maltempo e anche se si è dei velisti un po’ in là con gli anni.
Chi passa molto tempo a bordo di queste barche, affronta lunghe navigazioni con qualsiasi tempo e con qualsiasi tipo di equipaggio, può contare su armi velici ben proporzionati e dimensionati nei carichi, facili da usare in modo veloce e senza fatica. Insomma, tutto un altro andare rispetto al passato e alla navigazione dura e pura che piaceva in passato.
C’è infine un ultimo aspetto dell’evoluzione nel design delle barche in alluminio che è tipica della costruzione artigianale in metallo ed è la possibilità di personalizzazione. A bordo di questi cabinati, molto più che sulle barche di serie in vetroresina, tutto può essere rivisto e studiato per le esigenze specifiche dell’armatore. Non è una cosa da poco e insieme al moderno design è forse il fattore chiave che rende oggi queste barche ancora più appetibili e ricercate dal velista appassionato di crociera.





