Un nuovo cabinato in alluminio firmato Stem Marine promette di riscrivere le regole del “blue water cruising”, unendo l’affidabilità delle imbarcazioni professionali all’eleganza del design Made in Italy. La Stem 50 farà il suo debutto mondiale al Salone Nautico di Genova, pronta a conquistare gli appassionati del grande mare.
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Stem 50 |
Una nuova stella sta per brillare nel firmamento della nautica: Stem 50. Non si tratta di una semplice barca a vela, ma di un vero e proprio concentrato di ingegno italiano, forgiato dall’esperienza e dalla passione del cantiere Stem Marine. L’imbarcazione, un cabinato in alluminio di 15,85 metri, si appresta a fare il suo ingresso trionfale al prossimo Salone Nautico Internazionale di Genova, in programma dal 18 al 23 settembre.

Costruzione artigianale e un “cuore” da esploratore
Dietro le linee filanti e l’estetica raffinata della Stem 50, pulsa un’anima forte, temprata dalla lunga tradizione di Stem Marine nella realizzazione di imbarcazioni professionali. L’azienda parmense, fondata da Ezio Menna, è rinomata per la costruzione di mezzi destinati al soccorso, all’antincendio e al pattugliamento, veri e propri “cavalli di battaglia” che operano in scenari impegnativi, garantendo sicurezza e affidabilità.

Proprio questa solida base di competenza e “know how” ha permesso a Stem Marine di affrontare con successo la sfida del diporto. Il risultato è un “long cruiser” che promette di non temere le onde di nessun oceano.
Un progetto d’autore per un “long cruiser” di razza
Lo Stem 50 non è solo il frutto dell’ingegno di un singolo progettista, ma di una vera e propria squadra di talenti, coordinata con maestria da Michele Corradi, Managing Director di Stem Marine e velista appassionato. Per le linee d’acqua e l’interior design, il cantiere si è affidato all’esperienza del francese Nicolas Purnu, già collaboratore del prestigioso studio di Marc Lombard. L’allestimento velico e l’ottimizzazione del piano di coperta sono stati curati, invece, da Luca Sabiu, in qualità di “Navigation Advisor“.

Infine il maestro del legno Davide Gelmini di Rawood ha curato gli allestimenti in legno degli interni. Un team affiatato che ha saputo fondere creatività, competenza tecnica e passione per il mare.
Sicurezza e comfort, un binomio indissolubile
A bordo della Stem 50, ogni dettaglio è stato pensato per garantire la massima sicurezza e il comfort ottimale, anche durante le navigazioni più impegnative. Il piano di coperta, protetto e funzionale, è caratterizzato da un ampio pozzetto coperto da hard top con pannelli solari integrati, parabrezza con “shed” motorizzati e tientibene posizionati strategicamente. La cucina esterna e la spiaggetta automatica a poppa contribuiscono a creare un’atmosfera conviviale e rilassante.
Sotto la linea di galleggiamento, le linee di carena piene, la doppia pala del timone e i “crash box” di prua e di poppa testimoniano l’attenzione alla sicurezza e alla stabilità.

“Easy Sailing”: perché navigare deve essere un piacere
La Stem 50 è stata concepita per essere facile da condurre in ogni condizione meteo, grazie alla filosofia “Easy Sailing” che ha guidato la progettazione. Le manovre rinviate in pozzetto, i winch e l’avvolgifiocco elettrici, l’assenza di volanti e un set di vele ben dimensionato consentono di navigare in modo fluido e senza stress. Particolare attenzione anche alla gestione delle risorse energetiche, con impianti all’avanguardia che garantiscono un’elevata autonomia, ideale per chi ama trascorrere lunghi periodi a bordo.

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Un “vestito” su misura per ogni armatore
Un altro punto di forza della Stem 50 è la sua capacità di adattarsi alle esigenze e ai gusti di ogni armatore. Gli interni, infatti, offrono ampie possibilità di personalizzazione, sia per quanto riguarda il layout che per la scelta dei materiali. Il cantiere mette a disposizione un team di esperti per aiutare i clienti a configurare la barca dei loro sogni, creando un rapporto di fiducia che prosegue nel tempo, anche dopo la consegna dell’imbarcazione.

Come sottolinea Michele Corradi, “Acquistare questa barca significa fare un percorso con il cantiere che parte dalle esigenze concrete dell’armatore, il suo stile di navigazione, il suo modo di stare a bordo e configurare il cabinato secondo tali elementi”.
Stem 50 in lizza come “barca dell’anno”
Il team di Stem Marine è infine orgoglioso di annunciare che lo Stem 50 è stato di recente inserito tra i finalisti del celebre “European Yacht of the Year Award” per l’edizione 2026.

Spesso definito “Oscar della vela” questo riconoscimento è stato istituito nel 2004 dalla rivista tedesca Yacht e oggi è sostenuto da una giuria composta da 12 testate leader in tutta Europa, tra cui Voiles et Voiliers e Yachting World. Insomma l’“European Yacht of the Year Award” è il premio più importante e influente a livello internazionale nel mondo della cantieristica nautica. Questa candidatura rappresenta un enorme riconoscimento per le persone che hanno ideato e messo a punto questo bellissimo cabinato di 15,85 metri in alluminio, presentato in anteprima al Salone Nautico di Genova.

Scheda Tecnica – Stem 50
- Lunghezza fuori tutto: 15,85 m
- Lunghezza scafo: 14,99 m
- Lunghezza al galleggiamento: 14,34 m
- Larghezza: 4,42 m
- Pescaggio: 2,40 m
- Randa full batten: 67,60 m2
- Genoa: 72,90 m2
- Trinchetta autovirante: 21,60 m2
- Code 0: 85,80 m2
- Gennaker: 137 m2
- Motore Yanmar: 80 hp
- Serbatoio acqua dolce: 620 l
- Serbatoio carburante: 350 l
- Serbatoio acque nere: 120 l
- Serbatoio acque grigie: 20 t
- Dislocamento a vuoto CE: 15 t
- Dislocamento massimo CE: 17 t
- Progettisti: Purnu/Corradi
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